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Storie vere sulla pena di morte: il più vecchio

Il detenuto più vecchio è morto.
La storia in una frase, un titolo, ma anche una chiave per dare un senso al resto.
Un mucchio di parole trascurate, raggruppate nel mezzo della stanza con la ramazza, pronte per salire a bordo del solo mezzo di trasporto possibile nell’unico viaggio concesso. Sulla paletta verso il cestino o, al peggio, sotto il tappeto.
Ma mettiamo caso che il congegno si inceppi. Capita, sovente capita e magari non fa notizia, ma questo non vuol dire che non sia accaduto.
Questo non vuol dire che tu non possa crederci.
Mettiamo di avere tra le mani quella stessa chiave e con essa il tempo e la voglia di vederlo, quell’irrilevante resto.
Mettiamo di scavare tra le polveri dimenticate e leggere storie minori.
Di un bambino che subisce abusi in casa.

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