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Storie vere di incubi

Chiameremo il senatore Mister White.
Così, giusto per rammentarci il numero di Blacks che al contempo affollano il braccio della morte nella terra delle opportunità.
Quella notte il nostro si svegliò di soprassalto, urlando a squarciagola madido di sudore.
Seduto sul letto, guardò le mani sul cuscino rattrappito e pianse.
Di sollievo pianse.
Un incubo.
Capita anche ai senatori, che si chiamino o meno Mister White.
L’inquietante racconto dell’inconscio era iniziato in sordina, con un prologo banale.
L’uomo si era ritrovato in una scena arcinota.
Microfono ad un soffio delle labbra e platea attenta e silenziosa.
Non sia mai il contrario, allorché il senatore andasse in scena.
Solite parole di usuali discorsi da semina pre voto.

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