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Storie vere di gente scomparsa

Così, ci siamo.
E’ l’ora.
La nostra.
Di una storia, anche.
Di un addio, forse.
Di un arrivederci, magari.
Di un sogno, indubbiamente.
Di molti, racchiusi in uno.
Orsù, leggiamoli insieme e stringiamoci accanto ai dispersi per darci la reciproca buonanotte, con la speranza, giammai la certezza, di rincontrarci al mattino seguente.
D’altronde, chi può dire di averla davvero?
Il primo si libra danzando innanzi a una platea di terraferma che può solo ammirare chi non tema le onde.
Il secondo sorride, perché si fida del Principio di Archimede applicato alla fantasia: un sogno immerso in un liquido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari all’impossibilità di realizzarlo.

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