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Storie vere di amicizia

L’ottavo è sul bordo del letto a scorciarsi la barba, l’aveva promesso alla moglie e non vuole deluderla.
Se mi ami, ti radi, gli aveva scritto l’ultima volta.
Se ti amo, guardami, parla per lui lo specchio che ha in mano.
Dopo pallose carte e bussole, il nono legge finalmente un romanzo d’avventura, il primo da quando sono salpati.
C’è voluto un sogno per dedicare tempo a quelli degli altri.
Il decimo ha gli occhi incollati al periscopio e cerca sirene, perché se non le trovi nei sogni di cosa stiamo parlando?
L’undicesimo è una sirena, ovvero si è vestito come tale.
Ditemi voi se esista momento migliore per svelare segreti.
Il dodicesimo racconta storie a tutti, anche a chi non le vuol sentire. Non è mai stato capace, è solo che se le è ricordate tutte assieme.
Il tredicesimo non sogna, dorme e russa come uno squalo bianco raffreddato.
No, dico io, restateci voi dieci ore a lucidar la sala macchine e poi ne riparliamo.

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